The Washington Post

Una serata d’arte mozzafiato. Per celebrare la riapertura della Scala di Milano, l’oboista Francesco Di Rosa, il clarinettista Fabrizio Meloni e il pianista Nazzareno Carusi hanno reincarnato i gioielli vocali del palcoscenico operistico italiano sotto forma di “arie” arrangiate per i fiati. […] Meloni ha reso il suo clarinetto come una vela o un giunco al vento di un meraviglioso legato, che si gonfiava o ritirava in passaggi di colori magici e totale controllo. L’oboe di Di Rosa aveva un’incredibile risonanza multidimensionale, perfino nelle note più alte. Carusi ha trasformato il pianoforte in un’orchestra di cento elementi.
Cecelia Porter

The Washington Post su Nazzareno Carusi - Cecelia Porter - 22 aprile 2005