IL CENTRO 25 novembre 2020, pag. 23 – CELANO Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, interviene sulla nomina di Nazzareno Carusi a responsabile regionale Cultura di Forza Italia. «Nazzareno Carusi», esordisce il Cavaliere, «è un grande musicista e ha il pregio raro di una cultura che va al di là della sua arte. Sentii il suo nome la prima volta da Fedele Confalonieri, molti anni fa, per un giudizio entusiastico nei suoi confronti del Washington Post. Poi, quando un infortunio lo ha costretto a lasciare la vita concertistica, lui ha rivolto ogni suo impegno alle istituzioni culturali, oltre che all’insegnamento cui si dedica da trent’anni, e Gianni Letta mi parla spesso dell’autorevolezza che ha acquisito, della passione che dimostra e dell’equilibrio di visione e mediazione che gli viene da tutti riconosciuto. Carusi siede infatti nei consigli di amministrazione del Teatro alla Scala e della Fondazione Orchestra Regionale Toscana ed è il direttore artistico della Società della Musica “Primo Riccitelli” di Teramo, oltre a ricoprire il ruolo di professore ordinario di Musica da Camera al Conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria ed essere incaricato della stessa materia, per chiara fama, dalla Fondazione Accademia Internazionale di Musica “Incontri col Maestro” di Imola». 

E poi ancora Berlusconi: «Non è dunque scontato avere oggi in politica un uomo della sua storia e del suo valore ed è per questo che gli rivolgo il mio ringraziamento e gli auguri più affettuosi di buon lavoro. Nell’emergenza drammatica che viviamo, in cui è il futuro stesso del Paese a chiederci pressantemente le migliori energie di tutti, sono certo che le sue eccezionali qualità potranno recare un contributo fra i più importanti». Non si è fatta attendere la replica di Carusi: «Ricambio gli auguri affettuosi del Presidente Berlusconi e lo ringrazio delle parole bellissime e impegnative che ha voluto rivolgermi. Ringrazio e saluto con amicizia il Senatore Pagano, che la mia nomina ha auspicato. E mentre mi accingo al nuovo impegno col senso più forte del dovere, rivolgo un pensiero di infinita riconoscenza a Gianni Letta per la lezione quotidiana di amore verso le Istituzioni, intese nella garanzia che solo esse danno di tutela del vivere civile». E conclude: «Ha ragione Silvio Berlusconi, quando ripete con il Presidente Mattarella che il futuro del nostro Paese ha oggi bisogno di tutte le sue migliori energie. Nessuno può sentirsi escluso o chiamarsi fuori, perché abbiamo tutti il dovere di una nuova consapevolezza tra i diversi campi ideali; di immaginare una casa comune più bella e più giusta. E nel rispetto di ognuno possiamo riuscirci. Dobbiamo riuscirci».

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