IL CENTRO 24 ottobre 2020, Società, pag. 32 – «Viviamo un dramma che si rinfocola e sappiamo quanto giustificato sia il timore che tiene molti spettatori a casa. Ma sappiamo anche della sicurezza che i teatri e le sale da concerto hanno sempre garantito in questi mesi al pubblico, una sicurezza pressoché totale. Per questo, oggi pomeriggio alle 18, terremo regolarmente il nostro concerto inaugurale di stagione, ma abbiamo però deciso di trasmetterlo anche in diretta streaming, per poterne far godere ognuno. Una decisione inusuale e che non dice in alcun modo di una considerazione meno rispettosa del nostro pubblico pagante. Anzi, proprio così crediamo di renderlo partecipe d’una scelta necessaria all’arte, che tanto dimostra con la sua presenza in sala di amare e sostenere. Perché questo concerto eccezionalmente aperto, col suo programma di capolavori, è il nostro appello alla consapevolezza del rischio, oltre che della vita, di quanto di bellezza perderemmo per anni o addirittura per decenni se fosse di nuovo inevitabile una chiusura generale dentro casa. Un rischio da provare a scongiurare tutti con ogni sforzo di comportamento responsabile; e un ideale che scioglie qualsiasi fredda voce di bilancio. Diciamo dunque grazie alla Presidente, al CdA e agli addetti della “Riccitelli” per avere fatto proprie le nostre convinzioni. È un gesto, da parte loro, né dovuto né scontato, che va oltre l’avallo naturalmente concesso da un’istituzione alla sua direzione artistica e la cui sensibilità non dimenticheremo. Grazie all’Università di Teramo che ci ospita e ai presenti, per avere sfidato una paura giustificatissima. E grazie al professor Roberto Burioni, al suo Medical Facts e al quotidiano Il Centro, senza il cui supporto non potremmo andare in rete. Il nostro concerto di oggi è il concerto di tutti, in quell’abbraccio che Beethoven fa esplodere di gioia nella Nona e che solo, invece di ammalarci, ci affratella».

Nazzareno Carusi e Beatrice Rana 

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