Il Messaggero, 26 marzo 2019

Concerto del Decennale con Piovani.
Pace tra Isa e Barattelli grazie a Carusi.

Prima l’annuncio di querele, poi, grazie alla decisiva mediazione del grande pianista celanese, Nazzareno Carusi, la pace ritrovata. Alla fine hanno prevalso il buon senso e, soprattutto, il profondo significato legato al decennale del sisma. E così tra Istituzione sinfonica abruzzese e Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” è tornato il sereno dopo la diatriba nata proprio per l’evento previsto il 7 aprile, nella basilica di Collemaggio, con protagonista Nicola Piovani. Un evento da cui la Sinfonica ha denunciato di essere stata esclusa a scapito dell’orchestra della Toscana. Ieri il chiarimento tra Giorgio Battistelli, presidente della “Barattelli” e Giorgio Paravano, segretario generale dell’Isa, dopo un lungo incontro voluto da Carusi. Una nota ufficiale, congiunta, ha annunciato che «il ricordo palpitante del terremoto di dieci anni fa, il cui dolore lo sforzo immane degli aquilani sta trasformando col tempo in luce del futuro, ha indicato alle nostre istituzioni una strada nuova di concordia e collaborazione. La comune volontà di superare la crisi occorsa ha nel solo amore per la città dell’Aquila il suo fondamento e la sua forza, qualità che la musica anticipa, esalta e suggella. Non c’è infatti musicista aquilano, delle nostre e in ogni altra istituzione, che non sia stato colpito dalla tragedia. Cicatrici che ci affratellano e che nella musica del Concerto del Decennale siamo convinti potranno avere il loro balsamo e la loro preghiera civile più alta». In nome di questo all’appuntamento del 7 aprile le istituzioni «torneranno alla felice collaborazione». «Un saluto affettuoso e grato – dicono le due istituzioni – rivolgiamo all’Orchestra della Toscana, l’amicizia e l’ammirazione per la quale questa occasione ha reso più salde che mai». La “Barattelli” e l’Istituzione Sinfonica «esprimono la propria gratitudine al maestro Nazzareno Carusi, perché senza il suo pensiero, il suo prestigio, la sua discrezione e la sua energia questo nuovo inizio non sarebbe stato possibile».
S. Das.

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