Il Centro, 30 gennaio 2019

Burioni: grazie a Nazzareno Carusi due Nobel aderiscono al mio Patto.

«Il professore Richard J. Roberts e il professore Jean-Marie Lehn hanno aderito alla nostra iniziativa, grazie alla mediazione del pianista Nazzareno Carusi». Così, Roberto Burioni, il medico, accademico e divulgatore scientifico italiano, ha annunciato sul suo sito internet, Media Facts, l’adesione dei due premi Nobel al Patto trasversale per la scienza da lui lanciato, grazie al pianista di Celano, Nazzareno Carusi. «Nazzareno Carusi, abruzzese forte e gentile come la gente della sua terra», scrive ancora Burioni, «oltre a essere un mio carissimo amico è un grande pianista. Per raccontarvi premi e onori che ha ricevuto dovrei riempire diverse pagine, ma vi basti sapere due cose: ha suonato alla Scala e il maestro Riccardo Muti lo ha definito un grandissimo musicista. La vita è stata con lui generosissima di talento, ma avara di salute: una malattia alle ossa non grave, che avrebbe disturbato poco un uomo comune come me, gli ha troncato una favolosa carriera da concertista. Però Nazzareno non si è arreso, continua a insegnare ad allievi che arrivano da tutto il mondo e soprattutto ha messo il suo talento e la sua esperienza al servizio dell’impegno culturale, civile e politico». Carusi, aggiunge Burioni, «è stato uno dei primi ad aderire al Patto trasversale per la scienza. Grazie a lui oggi possiamo annoverare tra i firmatari del nostro patto due Premi Nobel: il professore Richard J. Roberts, Nobel per la Medicina nel 1993, e il professore Jean-Marie Lehn, Nobel per la Chimica nel 1987. La cosa è talmente importante e talmente bella che, oltre a un «grazie», non ci sono parole».

Burioni: grazie a Nazzareno Carusi due Nobel aderiscono al mio Patto

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