Corriere della Sera

Infine la Sonata op. 109 in Mi maggiore di Beethoven. […] Carusi canta con soavità solennissima e sintetica: e in questo si vede che proviene dalla scuola russa, giacché nella sua interpretazione tu sentivi Gilels e Richter che gli stavano dietro quasi angeli custodi.
Paolo Isotta

Corriere della Sera su Nazzareno Carusi - Paolo Isotta - 4 aprile 2015