Biografia breve

Pianista, allievo di Alexis Weissenberg, è nato a Celano il 9 novembre del 1968.

Dopo il diploma col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore nella classe di Lucia Passaglia al Conservatorio “Cherubini” di Firenze, ha continuato gli studi con Viktor Merzhanov prima al Conservatorio “Ciajkovskij” di Mosca e poi alla Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen dove ha conseguito, sempre col massimo dei voti, i successivi titoli di Künstlerisches Ausbildung e Konzertreife.

Nazzareno Carusi (Foto Accademia Nazionale Vladiguerov Sòfia 2019)

Ha tenuto concerti per istituzioni musicali e teatri fra i più importanti, ha suonato con ensemble e artisti di rilievo internazionale, gli sono stati attribuiti quindici premi e la sua discografia conta dieci pubblicazioni, le maggiori delle quali edite in Italia dalla EMI e dal mensile Amadeus.

Vincitore del concorso nazionale a cattedre nei conservatorii statali di musica del 1990, è oggi professore ordinario di Musica da Camera al Conservatorio “Buzzolla” di Adria dopo esserlo stato prima a Bari e poi a Trieste e Udine. È inoltre titolare della stessa materia, per chiara fama, presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola.

La sua carriera pianistica si è interrotta nel 2018 per le conseguenze di una frattura vertebrale.

È consigliere di amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala di Milano, consigliere di amministrazione e consigliere delegato alla direzione artistica della Fondazione Orchestra Regionale Toscana di Firenze, direttore artistico della Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” di Teramo e vicepresidente della Fondazione di Andrologia Pediatrica e dell’Adolescenza di Milano. Nel triennio 2016 – 2019 è stato consigliere artistico della Fondazione Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano.

Il Consiglio Regionale dell’Abruzzo lo ha nominato Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo “per gli alti meriti artistici e il lustro che ha dato alla sua terra”.

[Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2020]

« Dicono »


Riccardo Muti
« Nazzareno Carusi è un pianista eccellente e un musicista di altissimo valore ».
[Cinquantamila. La Storia raccontata da Giorgio Dell’Arti – Biografia di Nazzareno Carusi, 2014]

Mogol *
« Nazzareno Carusi non è solo un musicista di qualità eccezionali. E’ anche, e forse è soprattutto, un uomo rinascimentale che ha così profondamente a cuore la vita culturale del nostro Paese da dedicarle capacità ed energie altrettanto straordinarie ».
[Il Giornale, 23 dicembre 2019]
* Presidente della S.I.A.E. – Società Italiana degli Autori ed Editori

Alexis Weissenberg
« I doni artistici e l’ampio repertorio di Nazzareno Carusi mi hanno impressionato. La sua interpretazione degli Improvvisi op. 90 di Schubert è la più bella e col più bel suono che io abbia mai sentito ».
[SRF  – RadioTelevisione della Svizzera Tedesca, 3 ottobre 1999]

Viktor Merzhanov
« Il pianismo di Nazzareno Carusi è caratterizzato da uno straordinario virtuosismo e da un temperamento artistico esplosivo ».
[Staatliche Hochschule für Musik – Trossingen, 4 ottobre 1996]

Guido Barbieri
« Nazzareno Carusi è uno dei migliori pianisti e maggiori musicisti italiani di oggi ».
[RAI – Radio Tre, 9 agosto 2016]

Carlo Boccadoro
« Le nostre idee politiche sono all’opposto (io sono un vecchio comunista), ma questo non c’entra nulla con la Musica; e quando si parla di mettere le mani sul pianoforte allora con Nazzareno Carusi c’è da togliersi il cappello ».
[Cinquantamila. La Storia raccontata da Giorgio Dell’Arti – Biografia di Nazzareno Carusi, 2016]

Fabrizio Bosso
« Le incursioni musicali del progetto ‘Due per Aria’ mi rendono felice. Certo potevo realizzarle solo con un pianista come Nazzareno Carusi, che ha un’apertura mentale pazzesca. Un pianista classico che ha la testa solo dentro quel mondo lì, non avrebbe potuto affrontare un concerto del genere ».
[JazzItalia, Agosto 2011]

Eleonora Buratto
« Da anni desideravo un pianista che “cantasse” alla tastiera come fa Nazzareno Carusi. Il grande pianista Alexis Weissenberg giudicava il suo “cantabile” tra i più belli che avesse mai sentito. Carusi canta con il pianoforte. Io non mi sento accompagnata da lui, ma duetto con lui, come se fosse un’altra voce. È una sintonia artistica molto rara, soprattutto tra una cantante e uno strumentista ».
[Panorama, 5 settembre 2016]

Roberto Burioni *
« Nazzareno Carusi, abruzzese forte e gentile come la gente della sua terra, oltre a essere un mio carissimo amico è un grande pianista. […] La vita è stata con lui generosissima di talento, ma avara di salute: una malattia alle ossa non grave, che avrebbe disturbato poco un uomo comune come me, gli ha troncato una favolosa carriera da concertista. Però Nazzareno non si è arreso, continua a insegnare ad allievi che arrivano da tutto il mondo e soprattutto ha messo il suo talento e la sua esperienza al servizio dell’impegno culturale, civile e politico. È stato uno dei primi ad aderire al Patto Trasversale per la Scienza, ma non si è fermato qui. Grazie a lui oggi possiamo annoverare tra i firmatari del nostro patto due Premi Nobel: il professore Richard J. Roberts, Nobel per la Medicina nel 1993, e il professore Jean-Marie Lehn, Nobel per la Chimica nel 1987. La cosa è talmente importante e talmente bella che, oltre a un ‘grazie’, non ci sono parole ».
[Medical Facts, 29 gennaio 2019]
* Professore di Virologia all’Università San Raffaele di Milano

Fedele Confalonieri *
« Nazzareno Carusi è un pianista singolare, lontano da ogni strada tracciata, di idee e forza comunicativa enormi ».
[Libretto del CD “Musorgskij: Quadri di un’Esposizione – Nazzareno Carusi live al Teatro Colon”, EMI 2009]
* Presidente di Mediaset S.p.A.

Lucio Dalla
« Nazzareno Carusi e io abbiamo la stessa voglia di abbattere gli steccati che circondano la musica ».
[Canale 5, 3 maggio 2009]

Dario Franceschini *
« Nazzareno Carusi è un grande pianista e politico ».
[Cinquantamila. La Storia raccontata da Giorgio Dell’Arti – Biografia di Nazzareno Carusi, 2017]
* Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Cord Garben
« È una vecchia storia l’interpretazione della musica per tastiera del periodo barocco sugli strumenti moderni. Un gruppo di pianisti la suona rigorosamente come su un clavicembalo, senza alcun impatto “musicale”, meccanicamente. Un altro interpreta Scarlatti alla maniera del diciannovesimo secolo, come Hummel e i suoi colleghi dell’età romantica. Poi ci sono gli “Horowitziani”, che usano quei piccoli gioielli come bis nei concerti all’ora del the. Il modo invece in cui Nazzareno Carusi tratta la delicata materia delle Sonate di Scarlatti è più o meno l’unica interpretazione che sia davvero convincente. Suona lo strumento moderno con lo spirito del clavicembalo, evitando però il semplice approccio tecnico e mostrandoci le possibilità di una vera declamazione. E ciò rende la sua lettura di Scarlatti unica ».
[Libretto del CD “Scarlatti: Nove Sonate – Nazzareno Carusi live in Chicago”, EMI 2009]

Mario Giordano
« La definizione migliore di Nazzareno Carusi è “note roventi”, come la rubrica che ha tenuto per il Tgcom24: la musica non come compiacimento estetico ma come espressione di passione, cultura, storia. E se necessario anche polemica ».
[Cinquantamila. La Storia raccontata da Giorgio Dell’Arti – Biografia di Nazzareno Carusi, 2013]

I Solisti del Teatro alla Scala (Francesco Di Rosa, Fabrizio Meloni e Danilo Rossi)
« Suonare con un artista così particolare, così versatile e così grande come Nazzareno Carusi, anche per noi non è gioia di tutti i giorni. Nazzareno Carusi porta nel suo ‘camerismo’ tutta la potenza brillante e profondissima del suo ‘solismo’ senza mai prevaricare noi colleghi d’avventura. Anzi, rendendoci l’esecuzione facile e sempre, proprio sempre completamente nuova ».
[Libretto del CD “Mozart e Schumann – Nazzareno Carusi e i Solisti della Scala Live al Teatro alla Scala”, EMI 2009]

Gianni Letta
« Nazzareno Carusi è una gloria d’Abruzzo, in virtù della sua biografia, del senso delle istituzioni e della capacità di visione culturale ».
[AGI-Agenzia Italia, 27 giugno 2020]

Marco Mangiarotti
« Nel loro paradossale “Nessun dorma”, Lucio Dalla e Nazzareno Carusi vanno continuamente dentro e fuori dalla partitura, ma mai fuori dalla musica ».
[Matrix, Canale 5, 2 marzo 2012]

Gianni Riotta
« Nazzareno Carusi, maestro anticonformista ».
[Twitter, 1° marzo 2013]

Davide Rondoni
« Grandissimo pianista, Nazzareno Carusi ».
[Il Resto del Carlino, 10 settembre 2019]

Franco Scala *
« La Musica da Camera non è il rifugio dei solisti falliti, ma il luogo artistico dove pianisti e strumentisti dimostrano di essere Musicisti con la M maiuscola. E’ questo il motivo per cui ho il privilegio di avere come docente a Imola. La difficoltà del concertista di oggi è quella di proporre la musica libera da schemi prestabiliti e Carusi, invece, espone il suo pensiero musicale con coraggio, senza compromessi o inutili manierismi e sempre nel rispetto del testo. Considero le sue interpretazioni assolutamente geniali ».
[La Voce, 16 febbraio 2016]
* Fondatore della Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola

Mario Sechi
« Ha polvere pirica nelle mani. E vedo i suoi neuroni, fosforescenti ».
[RAI 2, 18 novembre 2014]

Vittorio Sgarbi
« Nazzareno Carusi è un musicista sofisticato e un pianista travolgente, perché alla evidente potenza d’interprete somma una personalità e una cultura profonda ed eclettica, la cui misura va oltre i confini musicali. Ha poi un talento naturale d’immedesimazione artistica e letteraria e possiede un carattere forte, condizione necessaria per stabilire quella complicità di anime che fa del nostro “Discorso a Due” un pezzo unico. Infine, con il tempo, l’ammirazione reciproca è diventata certamente un’amicizia sincera e radicata. E questo non era affatto scontato ».
[Teatro Ristori di Verona, 2 novembre 2016]

Ortensio Zecchino *
« La comunità di Biogem, mio tramite, Le rivolge – Sig. Presidente della Repubblica – il più deferente benvenuto, ringraziandoLa dell’alto onore concessoci di solennizzare questa decima edizione del nostro meeting. […] Un grazie infine al maestro Carusi che, oltre a rapirci con la sua musica, ha voluto donarci questo magnifico pianoforte Petrof. Questo mecenatismo, non frequente nella tradizione meridionale, molto ci gratifica, ci conforta, ma ci vincola sempre più ai nostri doveri ».
* Presidente della Fondazione Biogem, già Ministro dell’Università nei Governi D’Alema e Amato, nell’indirizzo di saluto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita ufficiale al Biogem – Ariano Irpino, 5 settembre 2018

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